Filippo non è solo un ristorante a Pietrasanta. È un progetto di ospitalità a tutto tondo che vive e cresce in via Stagio Stagi (a pochi passi dal Duomo) e comprende anche il B&B (*) (eccolo qui) e – da pochissimo – la diversa proposta gastronomica del Filo – Dopolavoro. Il tutto con l’attenta e...
Leggi di PiùUn’osteria con cucina, dice il sottotitolo, non un ristorante. Fatto è che Al Pont de Ferr, casa dello chef Matias Perdomo, è una delle tavole milanesi premiate con la Stella Michelin 2012. La mia unica volta lì (a metà luglio, per cena) è stata di altalenante soddisfazione. Pollice in giù per...
Leggi di PiùÈ stata una delle cose migliori della mia due giorni alessandrina (di cui ho già detto qualcosina qui). Parlo della cena consumata al ristorante Donatella di Oviglio (piccolo centro a ovest del capoluogo), durante la quale – oltretutto – ho potuto godere di ottima compagnia. E mi riferisco, particolarmente, al lato sud...
Leggi di PiùÈ una bock, mi dicono mentre afferro la bottiglia da mezzo. Mezzanotte in punto. Una di quelle sere che hai così tanta sete che ti vesti al volo e raggiungi in macchina il BQ, ovvero lo spaccio di Birre Artigianali di Qualità più vicino. Pur non avendo la più pallida idea...
Leggi di PiùE dire che non aveva cominciato poi tanto male, Ciripizza. Quando ne lessi qui, sulla pagina milanese del Corriere, pensai che un salto si poteva fare. Dopotutto, era a due passi da casa e ci potevo andare anche a piedi, evitando così ogni noia per il parcheggio (ché trovarlo...
Leggi di PiùAl Nottingham Forest ci misi piede per la prima volta pochi giorni dopo lo sbarco a Milano: tre anni e mezzo fa, per la cronaca. Fu (forse) una delle prime tappe del tour organizzato da un amico con-terroneo per farmi ambientare nella nuova città. Rimasi affascinato dal locale, tanto piccolo quanto pieno zeppo di cianfrusaglie solo...
Leggi di PiùIl trapiantato o l’esiliato vive, spesso, a distanze chilometriche abissali dal luogo dove è nato e cresciuto. Quasi si commuove se incontra, in giro per il mondo, una persona delle sue parti; ci sono pure ottime probabilità che, in breve tempo, col paesano si scopra d’essere parenti o persino amici d’infanzia. Faccio...
Leggi di PiùE venne il giorno della Seta: una blanche – o una witbier, se preferite – di 5 gradi alcolici, prodotta dal Birrificio Rurale. Ne ho apprezzato le forme morbide e delicate, prime avvisaglie dell’eleganza che contraddistingue anche la seta, appunto; e l’ottima capacità rinfrescante. Colore torbido e timidino, naso giocato sui profumi agrumati (l’arancia, per...
Leggi di PiùAbbiamo già parlato di saison da queste parti. Qualche tempo fa era stata la volta di quella prodotta dal birrificio belga Dupont (leggi qui), ieri sera è toccato alla Sibilla del birrificio Toccalmatto. Poco da dire, come al solito, ché la birra è pianeta alcolico ancora poco esplorato dal...
Leggi di PiùDovevo parlarvi di Soave ma ieri il server di Aruba che ospita questo blog era down e, quindi, complice una bevuta casuale (ma nemmeno tanto) in serata, rimando il discorso alla prossima settimana. Fatto. Il birrificio Almond ’22 – una delle realtà più interessanti nel panorama della produzione “artigianale”...
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