Quel poco che so dell’Amphibolite Nature di Joseph Landron lo devo a Stefano, titolare della distribuzione milanese Sarfati e appassionato mescitore in quel grazioso bar à vin che si trova in largo La Foppa, a due passi da dove lavoro. 😉 Un bianco che deriva il nome dalle anfibolite* di cui sono ricchi i suoli della Loira Atlantica...
Leggi di PiùIl Brunello di Montalcino “Case Basse” 1979 di Gianfranco Soldera: una bottiglia mitica. Pensavo proprio ieri, leggendo della sua morte, che io il mio ultimo saluto a Giulio Gambelli lo avevo già dato qualche giorno fa, pur senza volerlo. Non l’ho mai incontrato di persona ma mi piace pensare che io...
Leggi di PiùPotessi tornare indietro, agli anni del Liceo, non avrei dubbi e opterei per il bilinguismo. Ché ai miei tempi (cavolo, 🙂 sono già passati dieci anni?), potendo scegliere quali e quante lingue studiare, io decisi stupidamente per il solo l’inglese. A distanza di qualche anno posso dire che mi è andata...
Leggi di PiùAvrei dovuto parlarne prima e perciò faccio preliminarmente ammenda. Ché magari qualche coraggioso lettore di queste paginette avrebbe pure potuto fidarsi (una buona volta), annotarsi il Kissos 2008 di Cantine Tora e assaggiarlo alla prima occasione. Per esempio, all’ultimo Merano Wine Festival, dove a rappresentare la Campania c’era anche questa giovane azienda del Taburno....
Leggi di PiùDecido per il secondo anno consecutivo di andare a “I vini del Veneto“, collaudato banco d’assaggio organizzato da GoWine a Milano, nonostante lo scarso feeling con i vini veneti, solo in parte compensato dalla passione per il Soave. Me ne torno letteralmente fulminato da un’azienda padovana. Come l’anno scorso, quando...
Leggi di PiùQuando la brava Maria Grazia Melegari aka @soavemente mi presentò Federica Nardello non conoscevo ancora i suoi vini, di cui pure qualcuno – per la verità – mi aveva già parlato. Era settembre dello scorso anno e la FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) conferenziava a Milano sul tema dell’etilometro. Quando...
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Avete mai assaggiato il Fiano di Avellino Cuvée Enrico? Ecco il “Jura dell’Irpinia”. Ripensandoci, dopo Degustazioni dal Basso (ovvero #ddb) a Terroir Vino non ho più avuto modo, né tempo, di tornare a parlare di Fiano di Avellino. Non che ce ne fosse granché bisogno, ché negli ultimi mesi non sono certo mancati...
Leggi di PiùChampagne, ecco una carrellata di assaggi. No, non sono mai stato in Champagne ma prima o poi, vi assicuro, ci andrò. Devo farlo. Ottobre, per dire, potrebbe essere il mese giusto: ché lì al nord dicono faccia freschino. Vi risparmio la leggenda di Dom Perignon: secondo alcuni, il padre dello Champagne (pardon, vin de Champagne – a...
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La falanghina, l’uva bianca del Sannio beneventano, protagonista a Torre a Oriente. La Campania è una regione fondamentalmente bianchista. O, almeno, così sembrerebbe. C’è il fiano e il Fiano di Avellino. C’è il greco e il Greco di Tufo. C’è la falanghina, quella del Sannio – il nuovo disciplinare della...
Leggi di PiùS’è gioito dopo il voto di Montalcino e la decisione (buona e giusta) di non aprire il disciplinare del Rosso ai vitigni migliorativi (?) o presunti tali. Sarà ancora sangiovese al 100%, insomma. Anche per il Rosso di Montalcino. Anche per quella che tecnicamente e – credo – a volte (quasi) ingenerosamente molti...
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