Il Nerello Cappuccio 2014 de I Custodi delle vigne dell’Etna

Il Nerello Cappuccio 2014 de I Custodi delle vigne dell’Etna
By alexmarra83 / 08/10/2026

Il Nerello Cappuccio 2024 de I Custodi delle Vigne dell’Etna: custodire, anche cambiando.

Custodire può voler dire scegliere strumenti nuovi. Mi è venuto da pensarlo davanti al Nerello Cappuccio 2024 de I Custodi delle Vigne dell’Etna, chiuso con un tappo a vite. Un dettaglio che, in un territorio così legato alla forza della propria storia, racconta una disponibilità a guardare avanti.

Un’impressione che, durante la mia ultima visita nella cantina di contrada Moganazzi a Castiglione di Sicilia (CT), ha trovato riscontro anche nel lavoro tra le vigne: i vecchi alberelli vengono mantenuti, ma nei nuovi impianti, invece, si adottano distanze che consentono di meccanizzare una parte delle operazioni.

In cantina il discorso si è soffermato sull’acciaio, sulla possibilità di vinificare separatamente le diverse partite e sull’attenzione alla pulizia, fondamentale quando si cerca di contenere l’impiego dei solfiti. Scelte concrete, che aiutano a dare sostanza a una parola impegnativa come custodia.

Ritornando a questa bottiglia bisogna dire che il nerello cappuccio, vitigno che siamo abituati a incontrare accanto al nerello mascalese, qui prende la parola da solo. Il 2024 ha un passo agile e una presenza misurata: è un rosso scorrevole, che accompagna il cibo e invita a tornare al bicchiere. Gli sta bene anche qualche grado in meno per la temperatura di servizio.

Impossibile non ripensare a quanto scrivevo proprio qualche giorno fa a proposito della leggerezza del vino che ha radici profonde. Quella che si riconosce nell’equilibrio, nel ritmo del sorso, nella capacità di stare a tavola lasciando spazio al piatto e alla conversazione. Una qualità che può sembrare spontanea, ma che richiede cura e precisione.

Anche il tappo a vite, allora, entra nel racconto: rende l’apertura pratica, quotidiana, senza cerimonie. Si svita, si versa e si lascia parlare il vino.

Forse custodire significa anche questo: capire cosa merita di essere tramandato e trovare il modo di portarlo avanti.

REGIONE
Sicilia

FILOSOFIA PRODUTTIVA
Biologico

TIPOLOGIA
Igt

COLORE
Rosso

UVE

Nerello cappuccio

GRADAZIONE ALCOLICA
12,5%

FERMENTAZIONE
Acciaio

AFFINAMENTO
Acciaio

NUMERO BOTTIGLIE
n.d.

FORMATO
0,750 l

PESO BOTTIGLIA VUOTA
600 g.

PREZZO
€ 25

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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