Cecilia Rosé 2024, Gut Oggau

Cecilia Rosé 2024, Gut Oggau
By alexmarra83 / 15/10/2026

Cecilia non smette mai di stupirci, c’è scritto nella retroetichetta. Non si lascia incasellare, Cecilia. E ci ricorda che essere diversi è un bene, anche nel vino. 

Questo vino rosa di Gut Oggau è stata una delle sorprese più belle del mio Terra Madre, incrociato per caso durante il laboratorio Ma cosa vuol dire quando ti dicono che il vino viene dalla vigna? Agroecologia in azione! che invitava a guardare “dietro” al vino: alla salute del suolo, alla biodiversità, all’acqua, alle comunità e alle scelte agricole che contribuiscono a dare identità a ciò che beviamo. Un contesto nel quale la storia di Gut Oggau trova bene il suo posto.

Stephanie Eselböck ed Eduard Tscheppe hanno acquistato la tenuta nel 2007 e scelto fin dall’inizio la biodinamica. Le vigne vengono lavorate a mano e con l’ausilio dei cavalli: l’obiettivo dichiarato è chiudere il ciclo aziendale e preservare la vitalità del terreno.

Suolo, piante e animali sono parti di un insieme di cui prendersi cura. Da questa sensibilità nasce una famiglia immaginaria di vini, distribuita su tre generazioni. Ogni vino ha un nome, un volto e una personalità; i ritratti, tutti di fantasia, raccontano l’impressione che suscita nei produttori.

Com’è il Cecilia Rosé 2024 di Gut Oggau

Cecilia è quella che sfugge alle definizioni: uve bianche e rosse coltivate insieme, con le radici nel calcare del Burgenland.

Pressatura diretta di due terzi delle uve e una breve macerazione della parte restante, per l’annata 2024, che fermenta spontaneamente in grandi botti di rovere da 1.500 litri e completa il percorso con otto mesi di affinamento sulle fecce fini.

I frutti rossi vivaci caratterizzano il bouquet dei profumi, ma è soprattutto la dinamica gustativa a conquistarmi: un liquido trascinante per sapore ed energia, con un sorso che prende spazio e poi riparte di slancio, sostenuto dalla freschezza e da una sapidità che lo allunga.

Ha sostanza e movimento, invita a bersi e sa come tenere viva l’attenzione. Cecilia è rimasta ben impressa per il piacere immediato dell’incontro e per quella voglia di ritrovarla che mi sono portato a casa.

REGIONE
Austria, Burgenland

FILOSOFIA PRODUTTIVA
Biodinamico

TIPOLOGIA
Vino da tavola

COLORE
Rosa

UVE

n.d.

GRADAZIONE ALCOLICA
12%

FERMENTAZIONE
Legno grande

AFFINAMENTO
Legno grande

NUMERO BOTTIGLIE
n.d.

FORMATO
0,750 l

PESO BOTTIGLIA VUOTA
500 g.

PREZZO
€ 50

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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