Un vino per lo Sponz Fest, lo firma Luigi Tecce

By alexmarra83 / 04/07/2017

A distanza di più di un anno dalla splendida verticale del Taurasi “Poliphemo”, sono tornato a Paternopoli da Luigi Tecce, in visita con la squadra Slowine capeggiata da Giancarlo Gariglio.

Nell’attesa di darvi conto degli assaggi che hanno accompagnato la cena, permettetemi solo una veloce segnalazione per questa etichetta, la cui vendita è destinata a sostenere la quinta edizione dello Sponz Fest 2017, che si terrà a Calitri dal 21 al 27 agosto prossimi.

Sponzyricon 2017, Luigi Tecce

Calitri, località già nota ai winelover per essere il terroir del fiano più alto d’Irpinia*, seppur fuori denominazione, è anche il paese natìo del papà di Vinicio Capossela, celebre e apprezzato musicista nonché ideatore di questa bellissima manifestazione, a cui io sono stato per la prima volta l’anno scorso e che – credetemi –  vale il viaggio.

Il tema di quest’anno è all’imcontre’r (rivoluzioni e mondi al rovescio) e un motivo in più per tornarci sarà, appunto, quello di poter comprare una delle 500 bottiglie numerate dello Sponzyricon firmato da Luigi Tecce.

Non si effettuano spedizioni, dunque se ne volete una alzate le chiappe 🙂 e fate rotta in Alta Irpinia.

* parlo del Don Chisciotte di Guido Zampaglione.

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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