Locanda Radici, un pit-stop di gusto a Melizzano

Locanda Radici, un pit-stop di gusto a Melizzano
By alexmarra83 / 08/02/2021

Arrivo ben ultimo a parlarne, ma la Locanda Radici a Melizzano vale assolutamente un viaggio.

Quando incontrai Angelo D’Amico all’aperitivo inaugurale di Sannio Falanghina mi ripromisi di andare a trovarlo presto a Locanda Radici. Ci ho messo un bel po’, ma alla fine ce l’ho fatta!

Classe 1977, Angelo ha fatto esperienze importanti in giro per l’Italia e il mondo prima di scegliere il Sannio, la provincia di origine dei genitori, come luogo ideale per dare forma alla sua idea di cucina. L’incessante ricerca del buono è funzionale alla creazione di una proposta territoriale, mica solo a parole, ancorata alle radici (che trovano posto pure nell’arredamento della sala), ma sempre pronta, al bisogno, a rivolgere lo sguardo altrove.

Così nel menù compaiono, tra gli altri, piatti a base di tutto il buono del Sannio: la salsiccia rossa di Castelpoto e la cipolla di Airola (entrambi Presidi Slow Food), per esempio, o ancora il caciocavallo di Castelfranco in Miscano, le carni di agnello e marchigiana da filiera locale.

La visita a Locanda Radici

Un piatto da non perdere: l’agnello del Sannio (nella foto di copertina). Un vero e proprio manifesto della cucina di Angelo D’Amico: eccellente materia prima, minima manipolazione. La carne, che arriva da San Giorgio la Molara, è proposta in diversi tagli e cotture: spicca la semplicissima e golosissima polpettina con pecorino e mentuccia.

Un vino da non perdere: ve lo dirò tra qualche giorno! 😉 È Giuseppe D’Amico, sommelier e fratello di Angelo, a curare la carta dei vini secondo la stessa ispirazione di una ricerca sul campo instancabile e meticolosa. Il Sannio e la Campania sono al centro, ovviamente (e giustamente), ma si pesca bene anche da altre zone d’Italia (qualcosa pure dal resto del mondo). Ricarichi talvolta (forse) generosi, in linea però con l’ambizione del locale: s’è lavorato, e si lavora ancora, per avere discreta profondità di annate e ampia disponibilità alla mescita (cose affatto scontate). Buona scelta di distillati, in carta anche le birre del Birrificio del Sannio di Frasso Telesino.

Prezzi: menù degustazione da 35 a 70 euro, possibilità di abbinamento vini con ulteriori 20/40 euro. Alla carta si spendono tra i 40 e i 45 euro, bevande escluse.

Bonus: Personale di sala discreto, ma puntuale: l’accoglienza è di livello. Posizione strategica per un pit-stop gustoso tra una cantina e l’altra, c’è solo l’imbarazzo della scelta tutt’intorno.

Locanda Radici
SP Frasso-Solopaca, 5 – contrada San Vincenzo
82030 Melizzano (BN)
T +39 0824 944506
M +39 3406901057

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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