Quelle che seguono sono delle brevi note sugli assaggi che ho fatto nel corso del seminario di cui ho parlato ieri, sempre su queste paginette. Riflessioni pre-gustative: moda o non moda, quello dei vitigni autoctoni è un mondo affascinante che richiederebbe (forse) maggiori sforzi in termini di studio e...
Leggi di PiùRicordate #SociaList, la carta dei vini partecipata? Bene, tra i vari bloggherz (cit) impegnati c’era anche Maria Grazia Melegari (date un’occhiata al suo blog, Soavemente, ne vale la pena) che ha proposto una batteria di Soave e Durello di tutto rispetto. Tra questi, un Soave che faceva parte dei 6 ricevuti...
Leggi di PiùRiflettevo proprio l’altro giorno sullo spropositato ingrossamento della colonna “uscite” del mio bilancio; tendenza che, per la verità, si è manifestata già da qualche tempo, più o meno da quando ho messo piede al primo corso da sommelier. Detto tra noi: non fatelo! 😉 Inutile aggiungere che, onde evitare...
Leggi di PiùDovessi parlarvi di Ezio Cerruti, vignaiolo in quel di Castiglione Tinella, comincerei dalle stesse parole che mi ha detto una sera a cena: «amo le cose che fanno pensare, non le cose che danno risposte». Il suo Sol, al contrario, di risposte ne dà parecchie. Altroché. È un moscato passito...
Leggi di PiùCos’hanno in comune? Niente, direi. Il nome e poco altro. Ora vi spiegherei pure il perché, cioè ci proverei; ma prima permettetemi un ringraziamento a Caterina Andorno e Walter Massa per aver recuperato le bottiglie di questa interessante degustazione transcontinentale. Le dieci barbera assaggiate qualche sera fa erano le...
Leggi di PiùCi sono incontri casuali che lasciano il segno. Come se tutto quello che è stato dopo sia il riflesso del vissuto di appena un attimo prima e quello è stato prima acquisti magicamente un senso completamente diverso. Si cresce, si matura, si guarda alle cose in modo nuovo. Sotto una...
Leggi di Più‘A vita di Laura e Francesco (friulana lei, calabrese lui) è, in un certo senso, quella di tanti giovani che – dopo lungo peregrinare – decidono un bel giorno di mollare tutto e ripartire dalla terra. Con buona pace di quelli che avrebbero optato per un più classico ritorno al...
Leggi di PiùEcco qui un insolito uvaggio di pecorino, passerina, trebbiano e malvasia che arriva dalle Marche. O meglio, dall’entroterra marchigiano. Terra di quelli che furono i PicenINvisibili, fino a qualche anno fa protagonisti di una bellissima manifestazione che portava a Milano tutto il meglio (o quasi) della produzione eno-gastronomica marchigiana....
Leggi di PiùSe, per sbaglio, davanti a qualche produttore di quella bella regione bianchista che è il Friuli Venezia Giulia, ti capitasse la “sventura” di dire tocai e non friulano (come, invece, ci è stato imposto dall’Unione Europea), nessuno mai ti rimproverebbe, puoi star tranquillo. Anzi. Se poi la cosa ti capitasse mentre vaghi...
Leggi di PiùSe c’è un vino che berrei a secchiate (cit), bene, quello è sicuramente il riesling. Renano, per la precisione, ché nello Stivale – salvo eccezioni (vedi per esempio l’Hérzu di Ettore Germano di cui ho già parlato in questo post) – si trova perlopiù quello italico. Tedesco più che alsaziano....
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