Metto subito le mani avanti e dico che di Ratafia de Champagne* se ne sono visti pochini a casa mia, benché il sottoscritto – che ha un debole per i dolci al cioccolato [ma dai!?] 😀 – apprezzi e non poco i vini liquorosi e fortificati in genere. Recentemente mi sono...
Leggi di PiùHo di recente assaggiato* alcuni vini de La Raia, azienda agricola biodinamica (certificata Demeter) che si trova a Novi Ligure (AL), nella zona dove nasce, vive e cresce l’uva cortese. Se il Gavi 2015 non mi ha impressionato per personalità, il Barbera Piemonte DOC 2015 mi ha, invece, sorpreso per quel suo essere semplice e...
Leggi di PiùC’è da dire grazie a Cristiano Garella, che la scorsa settimana è venuto fino a Roma per raccontare il vino Bramaterra* ed ha infine stappato questa bottiglia, millesimo 1980, di Tenute Sella. Nel mentre, s’è parlato del futuro di questo vino, che molti vorrebbero legare a quello di un’unica (nuova) denominazione...
Leggi di PiùMe la ricordo bene questa bottiglia di Capitel Monte Olmi. La comprai qualche anno fa, al termine della visita all’azienda della famiglia Tedeschi, nel cuore della Valpolicella “classica”. Da allora, è rimasta coricata nella cantina di mia nonna, che è il posto delle bottiglie che penso (e spero) di conservare a lungo. Il...
Leggi di PiùParli di Barolo, ma difficilmente penseresti subito a Verduno, nome (forse) associato con molta più facilità a quel rosso buonissimo che è il Verduno Pelaverga. Eppure la collina di Monvigliero è oggi unanimemente riconosciuta come una delle menzioni geografiche aggiuntive di maggior pregio della denominazione* e i nebbiolo che vi si producono si caratterizzano per la complessità aromatica. Non...
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Krai è la Falanghina del Sannio di Meoli. Ho la capacità – si fa per dire, eh! – 😉 di presentarmi a casa delle persone il giorno del loro compleanno, ma l’ultima volta* ho fatto anche peggio. Tu guarda se doveva venirmi in mente di bere la Falanghina Krai proprio il 26 agosto,...
Leggi di PiùDici Terlano* ed io penso subito al Vorberg, la riserva di pinot bianco di Cantina Terlano, prodotta per la prima volta nel 1993, ovvero cent’anni dopo la fondazione di questa importante cantina cooperativa**. A Terlan non ci sono mai stato, ma leggo che l’Alto Adige Terlano DOC Pinot Bianco Riserva “Vorberg” – questo il...
Leggi di PiùIl disciplinare del Fiano di Avellino* non prevede la tipologia spumante, che tanto va di moda oggi. Ciò nonostante, aziende tipo Villa Raiano e Montesole o artigiani come Ciro Picariello (giusto per fare qualche nome) già si cimentano, da alcuni anni e con discreti risultati, nella spumantizzazione del fiano. Un “Fiano con le bolle”...
Leggi di PiùÈ stato un vero piacere poter partecipare, venerdì scorso, al Barbera Lab che ha aperto la trentaseiesima edizione della Festa del Vino di Castelvenere. Presenti tutti i produttori vienneresi di Barbera del Sannio, s’è tentato di fare il punto della situazione, insieme con Luciano Pignataro e Nicola Matarazzo, degustando alla cieca tutte le etichette in commercio. Anche...
Leggi di PiùIl mio primo incontro con il Turrumpiso, l’aglianico beneventano* di Canlibero, non è stato dei più fortunati. Spero di non sbagliare, me lo fece riassaggiare – si parlava del millesimo 2012, l’annata d’esordio – il bravo Vincenzo Esposito de Il Foro dei Baroni, osteria d’entroterra e avamposto di vini “naturali” a Puglianello. Bastò un bicchiere leggermente più...
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