Angelica, una birra de La Fucina per finire l’anno

By alexmarra83 / 10/01/2017

La cosa difficile è stata innanzitutto capirne il nome. Ed in questo, devo dire, l’aiuto del collega che mi ha regalato questa birra de La Fucina è stato fondamentale.

Angelica sarebbe la giovane donna ritratta in mezzo a molti uomini, t-shirt bianca e braccia conserte, nella foto in bianco e nero in etichetta. Si intuisce che di angelico abbia ben poco.

La Fucina

La conferma arriva poco dopo, non appena versata nel calice questa birra ambrata e dall’alto tenore alcolico (quasi 9%), dallo spiccato gusto amarognolo in chiusura. Mi incuriosisce, leggendo gli ingredienti, la presenza dello zucchero caramellato, ma non saprei dirvi.

Sconoscesi (anche) tutto il resto, se non che Pescolanciano, dove si trova questo microbirrificio, non è poi così distante da casa mia.

Una sorpresa di fine anno. Ai punti, l’ho preferita rispetto all’altra che mi è stata donata – più leggera e chiara, più floreale e frittata, solo in apparenza più beverina – che risponde al nome di Liberi Tutti.

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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