Raccontare tutto quello che succede a Terra Madre è praticamente impossibile. Meglio allora darsi una regola: ogni sera proverò a portarmi dietro un vino, una cosa da mangiare e una cosa da ricordare.
Potrà essere una bottiglia incontrata per caso, un piatto assaggiato tra un appuntamento e l’altro, una persona, una frase ascoltata o semplicemente qualcosa che quel giorno avrà meritato di fermarsi un po’ più a lungo nella memoria. Ne verrà fuori una specie di diario quotidiano, da seguire soprattutto attraverso le Stories sulla pagina Instagram di Stralci di Vite e che, una volta tornato a casa, tenterò di mettere insieme anche qui sul blog.
Si comincia giovedì 24 settembre alle 14 con Giganti d’Italia, un viaggio tra alcuni grandi formaggi italiani a latte crudo accompagnati da una selezione dei vini di Umani Ronchi (il laboratorio è già esaurito). Alle 16, invece, condurrò invece Dolci e insoliti abbinamenti. L’idea mi diverte parecchio: prendere vini che siamo abituati a relegare alla fine del pasto e portarli altrove, mettendoli alla prova con accostamenti decisamente meno prevedibili. C’è ancora qualche posticino.
Venerdì 25 alle 12 condurrò Minore a chi?, dedicato a vitigni autoctoni che continuiamo a definire “minori” soprattutto perché meno conosciuti: anche questo appuntamento è già esaurito. La sera, alle 19.30, tornerò a mettere vino e cibo allo stesso tavolo con Spiga di grano: la cucina come atto di resistenza, dove presenterò due etichette di Pietraventosa: ci sono ancora posti disponibili!
Sabato 26 il programma cambia leggermente. La sera sarò al Mercato Centrale di Torino per incontrare i cuochi dell’Alleanza Slow Food provenienti dall’estero e parlare con loro di Slow Wine Fair.
Domenica 27 si preannuncia una giornata piuttosto intensa. Alle 11 parteciperò a Il gusto è un’armonia, costruito sull’incontro tra salumi, pani artigianali e vini (si può ancora prenotare un posto!). Alle 16.30, in piazza C.L.N., condurrò Il vino giusto – Storie di solidarietà nel calice: qui il vino diventa soprattutto un modo per parlare di persone, inclusione, recupero, cooperazione e comunità. Ultimo appuntamento alle 18.30 con Vini e (bio)diversi, dedicato ad aziende nelle quali fare vino significa continuare a essere prima di tutto agricoltori, tra vigne e altre colture (il laboratorio è già esaurito).
Programma e prenotazioni sono disponibili sul sito di Terra Madre Salone del Gusto.
In mezzo a tutto questo proverò naturalmente a camminare, assaggiare, incontrare persone e perdermi un po’. Che a Terra Madre è probabilmente uno dei modi migliori per trovare qualcosa. E ogni sera tornerò alla domanda iniziale.
Un vino. Una cosa da mangiare. Una cosa da ricordare. Non necessariamente le cose migliori della giornata, ma quelle che varrà la pena raccontarvi.
[ph credits Slow Food Italia]