Terra Madre 2026, cosa mi porto dietro ogni sera

Terra Madre 2026, cosa mi porto dietro ogni sera
By alexmarra83 / 22/09/2026

Dal 24 al 27 settembre sarò a Torino per Terra Madre Salone del Gusto, l’edizione dei 40 anni di Slow Food, la prima purtroppo senza Carlin Petrini. Quattro giorni durante i quali proverò a fare una cosa piuttosto difficile: scegliere.

Raccontare tutto quello che succede a Terra Madre è praticamente impossibile. Meglio allora darsi una regola: ogni sera proverò a portarmi dietro un vino, una cosa da mangiare e una cosa da ricordare.

Potrà essere una bottiglia incontrata per caso, un piatto assaggiato tra un appuntamento e l’altro, una persona, una frase ascoltata o semplicemente qualcosa che quel giorno avrà meritato di fermarsi un po’ più a lungo nella memoria. Ne verrà fuori una specie di diario quotidiano, da seguire soprattutto attraverso le Stories sulla pagina Instagram di Stralci di Vite e che, una volta tornato a casa, tenterò di mettere insieme anche qui sul blog.

Saranno diversi i laboratori del gusto in cui mi troverete a fare quello che mi piace, e cioè raccontare i vini, talvolta al fianco di chi parlerà di cibo. E mi piace che questi appuntamenti siano così diversi tra loro.

Si comincia giovedì 24 settembre alle 14 con Giganti d’Italia, un viaggio tra alcuni grandi formaggi italiani a latte crudo accompagnati da una selezione dei vini di Umani Ronchi (il laboratorio è già esaurito). Alle 16, invece, condurrò invece Dolci e insoliti abbinamenti. L’idea mi diverte parecchio: prendere vini che siamo abituati a relegare alla fine del pasto e portarli altrove, mettendoli alla prova con accostamenti decisamente meno prevedibili. C’è ancora qualche posticino.

Venerdì 25 alle 12 condurrò Minore a chi?, dedicato a vitigni autoctoni che continuiamo a definire “minori” soprattutto perché meno conosciuti: anche questo appuntamento è già esaurito. La sera, alle 19.30, tornerò a mettere vino e cibo allo stesso tavolo con Spiga di grano: la cucina come atto di resistenza, dove presenterò due etichette di Pietraventosa: ci sono ancora posti disponibili!

Sabato 26 il programma cambia leggermente. La sera sarò al Mercato Centrale di Torino per incontrare i cuochi dell’Alleanza Slow Food provenienti dall’estero e parlare con loro di Slow Wine Fair.

Domenica 27 si preannuncia una giornata piuttosto intensa. Alle 11 parteciperò a Il gusto è un’armonia, costruito sull’incontro tra salumi, pani artigianali e vini (si può ancora prenotare un posto!). Alle 16.30, in piazza C.L.N., condurrò Il vino giusto – Storie di solidarietà nel calice: qui il vino diventa soprattutto un modo per parlare di persone, inclusione, recupero, cooperazione e comunità. Ultimo appuntamento alle 18.30 con Vini e (bio)diversi, dedicato ad aziende nelle quali fare vino significa continuare a essere prima di tutto agricoltori, tra vigne e altre colture (il laboratorio è già esaurito).

Programma e prenotazioni sono disponibili sul sito di Terra Madre Salone del Gusto.

In mezzo a tutto questo proverò naturalmente a camminare, assaggiare, incontrare persone e perdermi un po’. Che a Terra Madre è probabilmente uno dei modi migliori per trovare qualcosa. E ogni sera tornerò alla domanda iniziale.

Un vino. Una cosa da mangiare. Una cosa da ricordare. Non necessariamente le cose migliori della giornata, ma quelle che varrà la pena raccontarvi.

[ph credits Slow Food Italia]

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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