Era da qualche tempo che non mi capitava a tiro una bottiglia del Tenuta Camaldoli, l’interpretazione più ambiziosa del Piedirosso di Cantine Astroni. Parlo dell’etichetta che è ottenuta dalla selezione dei grappoli migliori della vigna ai Camaldoli, a poco meno di 300 metri sul livello del mare, su suolo vulcanico...
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Napoletanità e contemporaneità sono due parole che vengono subito in mente quando si parla di Piedirosso dei Campi Flegrei. Dopotutto c’è forse un vino che è capace, più di questo, di raccontare l’intimo senso di appartenenza a una città? C’è forse un rosso più moderno, nella migliore accezione del...
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Piedirosso “Tra cielo e terra” 2022 di Enoz: un debutto da non perdere! Roberto Zeno, non c’è che dire, ci ha abituati proprio bene in questi anni. Il suo progetto enologico ha sin da subito attirato le attenzioni del pubblico e della critica. Non solo per via della (curiosa)...
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Un bel pomeriggio in vigna a Casa Setaro e gli assaggi confortanti del Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Munazei tra presente (2021) e futuro (2022). Sono tornato a Casa Setaro a distanza di qualche mese dall’ultima volta, giusto in tempo per vedere il progetto di Massimo Setaro prendere la...
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2Vite, prima ancora che il nome del vino di Vincenzo Mercurio e Giancarlo Moschetti, è il risultato di un’interessante contaminazione di vite umane e viti (nel senso di uve). Contaminazione, in effetti, è il concetto che meglio spiega un duetto di vitigni – aglianico e piedirosso – tutt’altro che...
Read MoreUn ritratto a parole di Andrea Matrone non è mica semplice, ma inizierei parlando della sua forte coscienza ambientale e di un’interpretazione moderna – si può dire? – del lavoro di viticoltore, che lo vede impegnato come vera e propria sentinella del territorio. Continuerei dicendo che questo ragazzone –...
Read MoreLa Campania è innanzitutto terra di grandi bianchi, anche se sono in molti a scommettere che l’aglianico sarà “the next big thing”*. La domanda, però, sorge spontanea: ma vini rosa ne abbiamo? La risposta è fortissimamente sì. Una piccola (e assolutamente non esaustiva) carrellata l’abbiamo fatta giusto qualche settimana...
Read MorePiù che un problema di amnesia digitale -la chiamano così, quella tendenza a “subappaltare la memoria ai dispositivi esterni, sempre disponibili e a cui possiamo ricorrere quando abbiamo bisogno“- è che io, semplicemente, me la prendo comoda con la post produzione delle foto scattate con la reflex (tante, troppe secondo...
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Il Piedirosso di Mustilli va bene per ogni occasione. Amo stappare rossi «dal peso leggero» (cit.) e per questo motivo, oltre che per vicinanza geografica, sono a me molto cari alcuni vini ottenuti da uve autoctone della Campania (che non hanno -purtroppo- grande diffusione al di fuori dei confini...
Read MoreComplice il fascino dell’autoctono (ma non solo), abbiamo assistito negli ultimi anni alla riscossa del piedirosso*, che pare -quantomeno- aver dismesso i panni del “gregario”, pur non essendo stato registrato ancora un decollo dei consumi, almeno al di fuori dei confini regionali. Storicamente utilizzato in uvaggio, allo scopo di smussare...
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