La Falanghina del Sannio vista dal Canada

By alexmarra83 / 08/05/2017

La pattuglia di aziende sannite non era foltissima, ma la stampa straniera presente all’ultima edizione di Campania Stories ha comunque apprezzato, tra gli altri, anche i vini del Sannio e, in particolare, la Falanghina del Sannio.

È il caso di Bill Zacharkiw, che nel suo articolo su Montreal Gazette ha elogiato gli ottimi vini bianchi della Campania, regione (purtroppo) ancora poco conosciuta all’estero, ma che vanta 2 DOCG e ben potrebbe averne pure un’altra.

Grappolo uva falanghina

Il riferimento è alla Falanghina del Sannio (e, in particolare, quella della sottozona Taburno): «the real joy, however, is in the texture and a very sneaky salty mineral note. These wines make you thirsty because of their mineral quality».

L’auspicio del giornalista canadese è che, per il futuro, vi sia una maggiore possibilità di scelta in Canada, dato che le uniche due Falanghina del Sannio presenti nella selezione della Société des alcools du Québec sono quelle di Fattoria La Rivolta e La Guardiense.

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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