Il vino capovolto, primi spunti di lettura

By alexmarra83 / 26/06/2017

Ho appena iniziato a leggere Il vino capovolto, ultima fatica editoriale – indipendente, ça va sans dire – di Porthos.

Curiosi sia il titolo (che riprende quello de La dieta capovolta di Alfredo Vanotti), sia il sottotitolo (“la degustazione geosensoriale“, che non saprei dirvi cos’è). Gli “altri scritti” sono, invece, quelli che Sandro Sangiorgi ha messo via dalla pubblicazione de L’invenzione della gioia.

Il vino capovolto

Sono sicuro che non mi ci vorrà tanto per finirlo, intanto nella prefazione di Giuseppe Battiston ho già trovato una frase bellissima.

«A me non interessa essere rassicurato, voglio continuare a provare curiosità, paure, innamoramenti e delusioni; in una parola, voglio che il vino sia come me: vivo».

Che è poi appunto quello che voglio io dalla vita, prima ancora che dal vino.

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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