Terapia d’urto anti-nostalgia: un paio di piatti campani e un Rhum Vieux Agricole uno-nove-nove-nove

Terapia d’urto anti-nostalgia: un paio di piatti campani e un Rhum Vieux Agricole uno-nove-nove-nove
By alexmarra83 / 16/04/2011

Alcuni amici mi prendono in giro perché mi piace il rum rhum, chiamatelo come vi pare [anche se poi la lettera (h)acca è assolutamente decisiva e la sua presenza/assenza è quantomai indicativa, mi pare, della provenienza geografica].

Forse perché il rum è tra i superalcolici più diffusi per cocktails e intrugli vari, specialmente nei locali notturni – vi dice niente rummeccoca?!?

Photobucket

O probabilmente perché non ne hanno mai assaggiato uno di qualità, ecco. Tipo questo che io ho sorseggiato in veranda, dopo il pranzo nel nuovissimo ristorante di Ilario Vinciguerra a Gallarate (di cui parlo oggi di là, sul sito di Luciano Pignataro).

Avatar

Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

Leggi di Più