Vino: musica e parole

By alexmarra83 / 19/08/2010
Il vino che non dimenticherò mai lo posso descrivere con le parole di Alessandro Baricco in Novecento.

Non fate caso al contesto, nel libro lo scrittore “mette nero su bianco” lo stato d’animo della folla ammutolita dinanzi alle note di Jelly Roll Morton, l’inventore del jazz, durante la sfida musicale con Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il pianista del Virginian.

[omissis] “Senza sbagliare una nota, senza muovere un muscolo della faccia. Non era nemmeno musica: erano giochi di prestigio, era magia bella e buona. Era una meraviglia, non c’erano santi. Una meraviglia. La gente diede di matto. Strillavano e applaudivano, una cosa così non l’avevano mai vista. C’era un casino che sembrava Capodanno“.
E poi, ancora, con le parole che lo scrittore utilizza per descrivere la reazione del pubblico, dopo l’esibizione di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento:

Il pubblico si bevve tutto senza respirare. Tutto in apnea. Con gli occhi inchiodati sul piano e la bocca aperta, come dei perfetti imbecilli. Rimasero, così, in silenzio, completamente tronati“… [omissis]
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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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