Ah, sti’ sommelier

By alexmarra83 / 06/02/2012

Un banco d’assaggio come molti, troppi. Quattro-cinque banchetti e dietro altrettante figure umane che riconosci facilmente come appartenenti all’associazione ics. Questione di abbigliamento, direte. Non solo.

Ti avvicini timido e provi uno-due-tre bocce che già sai, di quelle delle zone da dove arrivi tu. Il resto del poco tempo che hai lo impieghi per gli assaggi random, quelli che oh, ma io questo non l’ho mai bevuto, che poi sono quelli che danno più soddisfazione. A volte, non sempre. 😉

tastevin, Uploaded from the Photobucket iPhone App

Affondi il naso del bicchiere e te ne vai con la mente per un po’. Chi è, invece, davanti a te continua imperterrito con il suo fare spocchioso, il classico modo di fare di chi ti parla di un vino senza manco sapere cos’è e da dove arriva.

Cos’è? [chiedi]
Un passito. Il titolo volumico è di 12 gradi e mezzo.
[Dico, ma qualcosa di più utile?] Ah, vabbè. Vitigno?
Non lo so. Mi hanno detto che arriva dall’Umbria.
Ah, vabbè. [ancora]

Per la cronaca, un vino dolce assolutamente dimenticabile.

[Quello nella foto è il mio tastevin. Era in una scatolina rossa che mi diedero insieme al diploma: non l’avevo ancora aperta]

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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