L’Aglianico del Taburno: viti e vite intrecciate

By alexmarra83 / 13/12/2010
Eccomi qua. Per chi non lo sapesse, sono rientrato ieri a Milano dopo qualche giorno nel “mio” Sannio.
Ne ho approfittato per partecipare a Write Wine, la tavola rotonda organizzata dall’Associazione Aglianico del Taburno avente come tema, appunto, l’aglianico del taburno e la sua comunicazione. Nei prossimi giorni vi racconterò com’è andata, quello che si è detto e quello che s’è… bevuto (solo aglianico del taburno, naturalmente).

La dormiente del Sannio (foto di Fabio Pierboni)

Proverò anche a raccontarvi degli incontri che ho fatto perché il vino – e non l’ho certo detto io – è fatto soprattutto di persone. E queste, in particolare, hanno non poco in comune con il tesoro che hanno tra le mani: magari scontroso, sulle prime, ma generoso con l’incedere lento del tempo.

La foto sopra raffigura la dormiente del Sannio che domina il paesaggio da quelle parti; è stata scattata da Fabio Pierboni che ringrazio. Il perché del nome di questa piccola catena montuosa penso sia piuttosto evidente… 

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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