L’affaire Cirò

By alexmarra83 / 27/07/2009
Rilancio integralmente il comunicato stampa pubblicato nei giorni scorsi sul blog “In difesa dell’identità del vino Cirò” e l’appello rivolto “al Consorzio di Tutela perché fermi tutte le procedure in corso per le modifiche al disciplinare e apra un dialogo con tutti i soggetti coinvolti, per arrivare ad una soluzione condivisa“.
Le forze locali che hanno recentemente preso le difese del Cirò (quello ottenuto da uve gaglioppo in purezza o in uvaggio esclusivamente con varietà autoctone calabresi) denunciano la “frequente vinificazione di uve prodotte da vitigni diversi dal gaglioppo e dal greco bianco“, interpretando la proposta del Consorzio di allargamento della base ampelografica come una “sanatoria di evidenti situazioni di illegalità” ed esortandolo, quindi, a farsi carico dei suoi compiti istituzionali di tutela del vino Cirò DOC e del rispetto della legalità e – nel caso – ad “attivare attraverso gli organi preposti le procedure per il declassamento dei vigneti o per imporre un reinnesto sui vigneti illegali“.

Nella foto – tratta dal blog http://difesaciro.blogspot.com/ – l’acrolito di Apollo Aleo (clicca sull’immagine per ulteriori informazioni)
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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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