Gattinara Vigneto Molsino 1996, Nervi

By alexmarra83 / 01/02/2019

Dell’Azienda Vitivinicola Nervi s’è sentito parlare un bel po’ nel recente passato, dopo l’ufficialità dell’acquisizione da parte del barolista Roberto Conterno. Un investimento decisamente importante, visto che parliamo della cantina più antica di Gattinara, con un parco vigne di 24 ettari, poco meno di un quarto della superficie totale dell’area docg*.

I due vini più rappresentativi dell’azienda, che era nelle mani del norvegese Erling Astrup dal 2011, sono i due cru ottenuti dal Valferana e dal vigneto Molsino. Quest’ultimo, esteso per circa 20 ettari, si trova a tutti gli effetti in una “conca calda”, a poca distanza dall’Osso San Grato di Antoniolo e ad un’altitudine di circa 400 metri slm.

Gattinara Vigneto Moline 1996, Nervi

Il Gattinara “Vigneto Molsino” 1996 che ho bevuto di recente è stato una vera sorpresa, almeno per quanto mi riguarda. Frutta sotto spirito, caffè, rabarbaro, humus sembrano delineare un profilo autunnale, di distaccata austerità, a dispetto del nome Molsino, che significa “morbido” nel dialetto locale.

Si fa via via più leggibile nel calice e si distende, infine, al palato. L’acidità è ancora presente, ma non scissa; il tannino è cesellato, sapido e saporito. Finale palpitante.

* l’azienda Travaglini, da sola, possiede qualcosa come 52 ettari; segue, in termini di superficie vitata, l’azienda Antoniolo.

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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