Arianna Occhipinti e il rosso “SP68” 2014

By alexmarra83 / 10/05/2016

Quando l’ho incontrata la prima volta, Arianna Occhipinti non era ancora l’icona del vino “naturale” siciliano che è oggi. Quella sera a Milano – era il novembre del 2010 – raccontò se stessa e i suoi vini a Enocratia.

Non l’ho più vista da allora né ho letto Natural Woman, ma per fortuna non ho mai smesso di bere i suoi vini. L’ultimo assaggio in ordine di tempo è stato quello – assai convincente – del Terre Siciliane IGT Rosso “SP68” 2014, che poi sarebbe il vino più importante della ragazza di Vittoria, almeno in fatto di numeri.

Natural Woman, Arianna Occhipinti

La nota eterea (cipria?), appena fuori giri all’esordio, ha il merito di tenere sempre viva l’attenzione sul calice, che – dopo un incipit “vinoso” – profumerà di fiori ma anche di agrumi.

Il discorso si fa ancor più interessante al palato, dove sembra venir fuori con maggiore insistenza anche una nota salmastra. L’identikit è quello del vino goloso, croccante nel frutto e appena più scuro nel timbro delle spezie, che ha un incedere veloce ma non perde mai la messa a fuoco. Un rosso che ha spinta e allungo, con un finale intenso che parla soprattutto di arancia e spezie.

Vivamente consigliato per spiegare il significato del verbo “tracannare”. Da bere avidamente, a grandi sorsate.

Agricola Occhipinti
SP68 km 3,3 – 97019 Vittoria (RG)
tel. +39 0932 1865519
cell. + 39 333 6360316
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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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