Etna Metodo Classico Noblesse Brut s.a., Benanti

By alexmarra83 / 19/07/2010
La famiglia del Pietramarina produce anche queste bollicine da grappoli di carricante e di altre uve autoctone allevate alle pendici dell’Etna.
Noblesse, il nome dice tutto. Dell’aristocratico ha l’immagine in etichetta e l’eleganza che non dimentichi al naso e nemmeno in bocca. Dell’eccentrico ha l’origine d’altura: più o meno mille i metri in cima al vulcano. Del comune mortale ha, invece, quel suo essere semplice e naturale.
Ha un sorso fresco, leggero ma non facile: piace o non piace, secondo me. Mi piace per quel contrasto tra l’impronta dolciastra – di mela e fiori di campo – che giurerei di riconoscere nel vitigno prevalente, la mineralità del terroir (segnato anche dalle forti escursioni termiche) e il basso dosaggio di zuccheri che lo iscrive di diritto nella classe dei brut.
Un metodo classico, come detto, con diciotto mesi di permanenza sui lieviti.
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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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