Viktorija, parola di Slavcek

By alexmarra83 / 06/09/2017

Ho di recente assistito, seppur con certo distacco, alle ansie di alcuni miei colleghi, che avrebbero presto dovuto sostenere l’esame da sommelier, venendo più volte interpellato sugli argomenti -diciamo- più gettonati.

Parlando di sapidità, ad esempio, m’è parso scontato girare un semplice consiglio per un primissimo apprezzamento della sua entità: passare la lingua sulle labbra dopo l’introduzione nel cavo orale (azz, che tecnicismo…). 😀

Viktorija, Slavcek

Agli stessi colleghi ho pensato poi, appena qualche giorno dopo, mentre bevevo questo metodo classicodi ribolla (con un 10% di riesling italico, oltre 2 anni sui lieviti) – prodotto da Slavcek, cantina della Slovenia di cui sento dire un gran bene in giro, soprattutto per la ribolla tradizionale ferma – che avrebbe ben potuto spiegare il concetto.

Tra le altre sensazioni da annotare, per la cronaca, ci sono uno) l’intensità dei profumi (pesca bianca, in primis), distintamente percepibili anche a bicchiere vuoto; due) quella che in molti ormai non si azzardano nemmeno più a definire tale, cioè la mineralità.

Buono buono, credetemi. A poco più di 20 europei in rete.

Avatar

Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

Leggi di Più