Bollicine, giusto un paio di segnalazioni

By alexmarra83 / 16/05/2017

Il 2016 è stato l’anno dei record per gli spumanti made in Italy, che – trainati dal brand Prosecco – hanno fatto registrare un +25% di export, superando il miliardo di euro.

A proposito di bollicine, ecco un paio di segnalazioni dal fronte italiano, se permettete, dopo una serata trascorsa in compagnia di Massimiliano Croci a parlare di spumanti e frizzanti. 

Vini spumanti italiani

La prima è una conferma che arriva dalla via Emilia. Il Lubigo “sur lie” 2014 di Croci è un ortrugo vinificato sulle bucce e rifermentato spontaneamente in bottiglia. Ha colore giallo oro e profumi intensi di fieno e cereali che si affacciano tra la frutta e i sentori vegetali. Il sorso ha grande naturalezza espressiva e spiccata vocazione gastronomica.

La seconda è il Vinudilice de I Vigneri. Pregevole per perlage e finezza, quello di Salvo Foti è un metodo classico rosè, millesimo 2014, ottenuto con alicantegrecanicominnella e altre varietà minori di un vigneto posto sull’Etna, a circa 1300 metri di altitudine, a ridosso del “bosco dei lecci“. Sorprendentemente (almeno per me, s’intende) buono.

Avatar

Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

Leggi di Più