Il Ratafia de Champagne di Chevreux-Bournazel

By alexmarra83 / 06/02/2017

Metto subito le mani avanti e dico che di Ratafia de Champagne* se ne sono visti pochini a casa mia, benché il sottoscritto – che ha un debole per i dolci al cioccolato [ma dai!?] 😀 – apprezzi e non poco i vini liquorosi e fortificati in genere.

Ratafia, Chevreux-Bournazel

Recentemente mi sono imbattuto in quello – bellissimo – di una piccola azienda di Connigis, La Parcelle – Chevreux Bournazel, di cui ho anche apprezzato gli Champagne.

Cenere, caramella mou, miele e zucchero filato, cannella. Grande equilibrio e compostezza in bocca, finale interminabile.

* è ottenuto con la quarta spremitura delle uve (nel caso specifico, pinot munire), a cui si aggiunge l’alcol prima della distillazione.

[credits Chevreux-Bournazel]

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Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

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