Irpinia Aglianico Cinque Querce 2017, Salvatore Molettieri

Irpinia Aglianico Cinque Querce 2017, Salvatore Molettieri
By alexmarra83 / 20/09/2022

Born in 1983 potrebbe essere il titolo del mio selfie con Salvatore Molettieri: una foto di un paio di anni fa, ricordo della visita in azienda a Montemarano.

In un certo senso siamo nati entrambi in quell’anno: se però, nel mio caso, è puramente una questione anagrafica, per quanto riguarda Salvatore, il riferimento è più che altro all’avvio della sua attività di imbottigliatore.

Erano gli anni del dopo terremoto e Salvatore Molettieri – come ho già scritto in questo post sulla storia del vignaiolo di Montemarano – fu tra i primi, in Irpinia, ad affrancarsi dal conferimento delle uve alle grandi cantine del territorio. Ricordo bene il suo racconto e i sentimenti contrastanti che affioravano tra le sue parole: un mix di orgoglio e testardaggine, ma anche paura e preoccupazione per quello che fu, a tutti gli effetti, un “salto nel vuoto“.

La vigna Cinque Querce

La fama di Salvatore Molettieri è evidentemente legata a quella dei suoi Taurasi – possenti, strutturati, longevi, non privi di eleganza – e della celebre vigna Cinque Querce. Dalle uve dei filari a dimora in contrada Iampenne la famiglia Molettieri produce non soltanto il Taurasi e il Taurasi Riserva omonimi, ma anche un’etichetta – solo sulla carta – più semplice, che è l’Irpinia Aglianico Cinque Querce.

Il millesimo 2017, stappato qualche settimana fa, ha fatto il suo dovere a tavola, ma soprattutto ha acceso la curiosità per l’assaggio dei Taurasi pari annata (per i quali, beninteso, ci sarà ancora da aspettare). Il tannino è pronunciato, ma nient’affatto ruvido; la bocca è articolata, spessa, ha grande presenza: sapidità e freschezza balsamica danno ulteriore slancio alla beva.

Verrebbe da dire un mini Taurasi, ma io non sono mica sicuro di rendere così il giusto merito a questo rosso. Un Signor Aglianico, che vale tutti i 18 europei necessari per l’acquisto: mettetene da parte qualche bottiglia, sono sicuro che non vi deluderà!

Avatar

Alessandro Marra

Chi Sono

Classe 1983. Sono nato nel Sannio da mamma lumbàrd e papà irpino, ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e poi una magistrale in Giurisprudenza.

Collaboro dal 2019 con Slow Wine, la guida vini di Slow Food Italia, di cui sono Vice Curatore, responsabile del coordinamento editoriale e della revisione dei testi. Sono anche il curatore del sito e della newsletter di Slowine.it. Ho fondato il blog Falanghina Republic e collaborato con altre riviste e magazine di settore.

Leggi di Più